Storia del gioco dei DADI
Il Gioco dei Dadi è sicuramente uno dei giochi d'azzardo più antichi. Sicuramente di origine Asiatica, veniva giocato da donne e bambini. Famosissimo in egitto e anche nell`antica Grecia.
Tutti ricorderanno la famosa frase del grade Imperatore Giulio Cesare sul fiume Rubicone riguardo al fatto che il dado era stato tirato e non si poteva più tornare indietro. Curioso come in inglese la quotazione si riferisce solo al passaggio del Rubicone, e non ai dadi.
I romani furono scommettitori appassionati, specialmente nei giorni dell'Impero Romano ed il gioco dei dadi era popolarissimo. Le scommesse sui dadi per denaro erano regolate dalle leggi Romane. I giocatori professionisti erano comuni ed alcuni dei loro dadi truccati sono conservati nei musei. Le case pubbliche erano il ritrovo dei giocatori le cui immagini sono ancora conservate in preziosi affreschi.
La parola stessa "azzardo" è legata al gioco dei dadi. I legionari romani giocavano e scommetevano su dadi fatti di ossa. Nel mondo arabo dell'impero romano i dadi di ossa veivano chiamati "al zahr" e il nome venne poi ripreso dai francesi.
Nel medioevo il gioco dei dadi divenne un passatempo comune dei cavalieri ed esistevano sia scuole che corporazioni di gioco ai dadi. In Francia sia dame che cavallieri giocavano a dadi, ma erano i famosi soldati mercenari Tedeschi Lanzichenecchi ad avere la fama di grossi scommettitori e giocatori di dadi. Sono stati poi gli Inglesi che denominarono il valore più basso di ogni
giocata di dadi con il termine "craps" a divulgare la fama del gioco dei dadi nei casinò degli Stati Uniti.

Vincere con i dadi è sicuramente una questione di fortuna. Semplice fortuna, ma si hanno più possibilità di vincere con i dadi che con un altro gioco. Molta gente ha fatto fortune con i dadi. Perchè non ci provate anche voi? La fortuna è cieca. Fornitevi di amuleti, incrociate le dita e fate il vostro tiro di dadi "elettronici" e non più di ossa, con il gioco dei Craps di Spin Palace. |